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	<title>Safe System</title>
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	<description>Soluzioni Informatiche Sicure</description>
	<lastBuildDate>Wed, 04 Jan 2012 21:29:05 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
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		<title>Hotspot WiFi</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 00:45:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Networking]]></category>
		<category><![CDATA[WiFi]]></category>

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		<description><![CDATA[Un Hotspot è un luogo dotato di connettività senza fili WI-FI, attraverso cui è possibile accedere ad Internet. Gli hotspot sono generalmente disponibili presso: aeroporti, università, hotel, camping, residence, stabilimenti balneari ed esercizi pubblici quali centri commerciali, bar, pub, ristoranti, ecc… Per accedere ad Internet tramite un hotspot, occorre essere in possesso di un qualsiasi dispositivo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>Un <strong>H</strong><strong>otspot</strong> è un luogo dotato di connettività senza fili <strong>WI-FI</strong>, attraverso cui è possibile accedere ad Internet.<br />
Gli hotspot sono generalmente disponibili presso: aeroporti, università, hotel, camping, residence, stabilimenti balneari ed esercizi pubblici quali centri commerciali, bar, pub, ristoranti, ecc…<br />
<strong>Per accedere ad Internet</strong> tramite un hotspot, occorre essere in possesso di un qualsiasi dispositivo portatile provvisto di un adattatore wireless compatibile <strong>(Notebook, Tablet PC, Palmare, Smart Phone, IPAD, Iphone)</strong>.</p>
<p>Per realizzare un hotspot ed erogare il servizio al pubblico, i titolari delle strutture devono essere in possesso di una licenza rilasciata dall’autorità di PS, in rispetto delle normative vigenti.</p>
<p><strong>Sono necessari:</strong></p>
<ol>
<li>un collegamento ad internet ad alta velocità ADSL (può essere sufficiente quello eventualmente pre-esistente nella struttura, in alternativa forniremo un collegamento dedicato);</li>
<li>un particolare Access Point con funzioni di gateway (da noi fornito) che permette di tracciare il traffico effettuato dai Clienti secondo le normative vigenti;</li>
</ol>
<p>L’<strong>Access Point</strong>, si occupa di tutte le funzioni necessarie al servizio, ed in particolare, dell’autenticazione degli utenti, della, personalizzazione della pagina iniziale (che il Cliente visualizzerà prima di poter iniziare a navigare), della tipologia di tariffazione scelta, dei prezzi da praticare (in libertà assoluta). Il gestore potrà limitare la banda dedicata ai clienti, in modo da garantire ottime prestazioni per i pc della struttura, anche in presenza di numerose connessioni. Per garantire la privacy agli utilizzatori dell’ hotspot, ogni utente collegato, sarà isolato dagli altri in modo da evitare intrusioni nei propri pc e furti di informazioni.</p>
<p>A <strong>discrezione del titolare dell’HotSpot</strong>, il servizio può essere <strong>erogato gratuitamente</strong> allo scopo di offrire ai propri clienti un servizio esclusivo, <strong>oppure a pagamento</strong>, trasformando un piccolo investimento in una opportunità di business.</p>
<p><strong>In pratica:</strong></p>
<p><strong></strong>Quando un <strong>Cliente chiede</strong> di poter utilizzare il servizio, il gestore non fa altro che <strong>premere un tasto</strong> per <strong>stampare uno scontrino</strong> in doppia copia, 1 da consegnare al cliente e l’altra da conservare unitamente ai dati del cliente stesso. Lo scontrino conterrà i dati necessari per la connessione (Nome Utente, password, chiave di crittografia ecc..) per il tempo desiderato (es: 1 ora) e l’importo da pagare (es: 4 euro).</p>
<p><strong>Massima semplicità:</strong></p>
<p><strong>Il Cliente</strong> appena ricevuto lo scontrino, potrà utilizzare il suo browser internet per immettere Username/Password indicati nello scontrino stesso e quindi <strong>potrà immediatamente usufruire del collegamento</strong>. Non sarà necessario intervenire sul proprio PC per cambiare configurazioni e parametri di rete o di posta elettronica.</p>
<p><strong>Safe System ti offre un servizio chiavi in mano:</strong></p>
<ol>
<li>I nostri tecnici effettuano un sopralluogo sull’area destinata ad hotspot, allo scopo di preventivare ed ottimizzare la copertura radio, eliminando interferenze e zone d’ombra, riducendo le zone sovrapposte e minimizzando i costi di infrastruttura;</li>
<li>su richiesta possiamo occuparci del disbrigo pratiche relative al rilascio della licenza da parte dell’autorità di PS;</li>
<li>si procede all’installazione dell’hardware necessario ed alla configurazione degli apparati secondo le indicazioni fornite dal Cliente;</li>
<li>l’hotspot diventa, di fatto, operativo;</li>
<li>Safe System è sempre presente per la manutenzione dell’impianto ed eventuali upgrade;</li>
</ol>
</div>
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		<title>Certificazione impianti e cablaggi rete dati</title>
		<link>http://www.safesystem.it/2011/07/27/certificazione-impianti-e-cablaggi-rete-dati/</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 00:43:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Leggi & Diritto]]></category>
		<category><![CDATA[Networking]]></category>

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		<description><![CDATA[I cablaggi aziendali devono essere testati e certificati con la piu’ moderna strumentazione di misurazione per le reti. Questo permette al cliente di vedergli rilasciato un documento che garantisce la perfetta idoneità del cablaggio agli standard internazionali del settore. Safe System, tramite i suoi partner professionali, fornisce al termine del lavoro, un documento di certificazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>I cablaggi aziendali devono essere testati e certificati con la piu’ moderna strumentazione di misurazione per le reti.<br />
Questo permette al cliente di vedergli rilasciato un documento che garantisce la perfetta idoneità del cablaggio agli standard internazionali del settore.</p>
<p>Safe System, tramite i suoi partner professionali, fornisce al termine del lavoro, un documento di certificazione dell’impianto assolutamente completo e dettagliato (compreso di report grafici).<br />
Tutte le prese e le parti delI’impianto saranno testate sulla base dello standard internazionale ISO/IEC, questo garantisce la più totale sicurezza sulla qualità delle prestazioni del cablaggio strutturato.</p>
<p>Safe System collabora con partner in possesso di autorizzazione ministeriale di 1° grado e certifica l’impianto in base alle <a href="http://www.telesis.it/cablaggi_strutturati.html">vigenti normative di legge</a>, rilasciando il progetto e la certificazione, cautelando il Cliente da pesanti sanzioni in caso di verifiche ispettive da parte degli organi preposti del Ministero.</p>
<p>Ricordiamo a questo proposito che :</p>
<ul>
<li>Per l’installazione e l’allacciamento di cablaggi fonia e dati, allacciati alla rete pubblica (ad es. collegamento alla rete  Internet, trasmissione dati con sedi remote, etc… ), e’ necessario rivolgersi per legge a società con autorizzazione ministeriale di almeno 2° grado;</li>
<li>nel caso in cui nella rete fossero previsti apparati wireless o fibre ottiche, o fossimo in presenza di un cablaggio con oltre 400 punti rete, ci si dovra’ rivolgere necessariamente a società che dispongono di autorizzazione ministeriale di 1° grado.</li>
</ul>
<p>Safe System ti porta i migliori Professionisti del settore direttamente nel tuo ufficio. Con norme e leggi non si scherza!</p>
</div>
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		<title>Telelavoro</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 00:41:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hw & Sw]]></category>
		<category><![CDATA[Networking]]></category>

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		<description><![CDATA[La nozione di “telelavoro”, fuori dall’ambito strettamente giuridico, ha molte accezioni. In dipendenza della nozione adottata, nel concetto di telelavoro possono rientrare ipotesi molto distanti tra loro. Si distinguono sei tipi di telelavoro, se basiamo la distinzione in ragione del luogo di svolgimento della prestazione lavorativa (e queste tipologie sono definite “pure”): Telelavoro domiciliare (detto anche Home [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>La nozione di “telelavoro”, fuori dall’ambito strettamente giuridico, ha molte accezioni. In dipendenza della nozione adottata, nel concetto di telelavoro possono rientrare ipotesi molto distanti tra loro.</p>
<p>Si distinguono sei tipi di telelavoro, se basiamo la distinzione in ragione del luogo di svolgimento della prestazione lavorativa (e queste tipologie sono definite “pure”):</p>
<ul>
<li><strong>Telelavoro domiciliare</strong> (detto anche <em>Home based Telework</em>): il prestatore opera dal suo domicilio, e comunica con l’azienda per mezzo di PC, fax o altri strumenti. Il computer può essere connesso stabilmente alla rete aziendale, oppure vi si può collegare solo per la ricezione e l’invio del lavoro.</li>
<li><strong>Telelavoro da “centro satellite”</strong> (o <em>satellite branch office</em>): la prestazione è resa in una filiale appositamente creata dall’azienda. Tale particolare filiale si distingue dalla semplice filiale aziendale per il fatto che, mentre quest’ultima nasce per rispondere alle esigenze dei clienti che abitano in un determinato territorio, il centro satellite nasce per rispondere, in teoria, a tutti, data la possibilità di collegamenti attraverso l’uso del computer.</li>
<li><strong>Telelavoro mobile</strong> (detto altrimenti <em>mobile telework</em>): la prestazione si svolge per mezzo di un PC portatile e di altri strumenti mobili (cellulari, palmari, ecc.). Si tratta di modalità diffusa principalmente tra lavoratori autonomi o a progetto.</li>
<li><strong>Telelavoro da telecentri o telecottages</strong>: il telelavoro è svolto in appositi centri creati per lo scopo da un consorzio di aziende, da una azienda singola od anche da enti pubblici.</li>
<li><strong>Remotizzazione</strong> : il telelavoro è svolto da più persone che si trovano in luoghi diversi, ma che sono collegate tra loro.</li>
<li><strong>Sistema diffuso d’azienda</strong>: in pratica, con tale termine si suole indicare la cd. azienda virtuale, vale a dire un’azienda esistente solo in rete.</li>
</ul>
<p>Safe System è in grado di aiutarvi a scegliere la forma più consona grazie all’esperienza dei nostri tecnici.<br />
Attualmente gestiamo Reti Privati Virtuali (VPN) crittografate :</p>
<ul>
<li>LAN to LAN : permette di connettere due reti  separate geograficamente (es. azienda con sede centrale e filiale – i PC della filiale e i PC della sede centrale lavorano interconnessi tra loro come se fossero tutti nella sede);</li>
<li>PC to LAN : permette di connettere un PC remoto ad una rete aziendale (es. agente con Notebook che si connette alla rete aziendale per accedere a informazioni e dati);</li>
<li>PC to PC : permette di emulare la sessione del computer remoto (es. dal PC remoto e possibile collegarsi al “Desktop” del PC nella rete aziendale, il lavoro viene svolto come se si fosse davanti al computer in sede)</li>
</ul>
<p>Tutte e 3 le tipologie hanno pregi e difetti che i tecnici di Safe System vi aiuteranno a comprendere per scegliere la soluzione più ottimale alle vostre esigenze.<br />
Le soluzioni offerte includono prodotti software (open source e proprietari) e prodotti hardware (es. Cisco, Zyxel).</p>
<p>Il telelavoro sarà sempre più presente nelle aziende perchè limita i vincoli geografici (es. assunzione di specialisti qualificati o per agenti di zona).<br />
Ottenete più informazioni richiedendo un contatto di un nostro tecnico!</p>
</div>
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		<title>La virtualizzazione</title>
		<link>http://www.safesystem.it/2011/07/27/la-virtualizzazione/</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 00:40:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Chiariamo innanzitutto il concetto di Virtualizzazione: con il termine “Virtualizzazione” si intende la creazione virtuale di una risorsa normalmente fornita fisicamente. E’ possibile virtualizzare: sistemi operativi, memoria, spazio disco, server etc. Nelle piccole/medie imprese la virtualizzazione permette l’ottimizzazione delle risorse e  la capacità di far fronte a esigenze di high availability. Si pensi a questa situazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>Chiariamo innanzitutto il concetto di Virtualizzazione:</p>
<p>con il termine “<strong>Virtualizzazione</strong>” si intende la creazione virtuale di una risorsa normalmente fornita fisicamente.</p>
<p>E’ possibile virtualizzare: sistemi operativi, memoria, spazio disco, server etc.<br />
Nelle piccole/medie imprese la virtualizzazione permette l’<strong>ottimizzazione delle risorse</strong> e  la capacità di far fronte a esigenze di <strong>high availability</strong>.<br />
Si pensi a questa situazione (per semplificare alla grande il discorso): abbiamo un armadio con 3 server, 1 è il server di rete, 1 il server per la posta elettronica e 1 è il server che gestisce il centralino telefonico IP.<br />
Con la virtualizzazione possiamo acquistare un unico server, viene installato su questo un  hypervisor (ossia un sistema che permette il controllo delle macchine virtuali e la gestione delle risorse della macchina fisica) e suddividiamo le risorse del server (CPU, memoria, spazio disco etc) per la creazione di 3 macchine virtuali distinte.<br />
Otteniamo dunque che su una sola macchina “girano” 3 sistemi server nello stesso istante, <strong>risparmiando energia</strong>, <strong>costi hardware</strong>, <strong>costi di manutenzione</strong> e i costi legati alle estensioni di garanzia.<br />
Le prestazioni sono lievemente inferiori rispetto a quelle di un server dedicato, ogni progetto di virtualizzazione richiede una profonda ed attenta fase di analisi per garantire comunque un’eccellente fruizione del servizio.<br />
La Virtualizzazione offe inoltre il vantaggio che, se opportunamente configurato, un sistema come quello sopra descritto può rendere possibile la continuità del servizio grazie al fatto che le “macchine virtuali” possono essere “spostate a caldo” su altri server in caso di guasti, il tutto in maniera automatica e trasparente agli utenti che fruiscono dei servizi messi a disposizione in rete.<br />
Questo resoconto molto approssimativo aiuta l’utente a capire come la <strong>virtualizzazione lato server</strong> possa portare vantaggi all’impresa garantendo <strong>continuità di servizio</strong> e <strong>riducendo alcunii costi</strong>.</p>
<p>La virtualizzazione lato client, invece permette di :</p>
<ul>
<li>eseguire programmi non compatibili con il sistema operativo in uso (si potrebbe pensare di far girare programmi nati per sistemi Microsoft su una qualsiasi distribuzione Linux);</li>
<li>eseguire sistemi operativi differenti sulla medesima workstation (ad es. per creare ambienti di test o di sviluppo).</li>
</ul>
<p>Questa tendenza la si ritrova come caratteristica nativa di sistemi operativi di recente concezione quali Microsoft Windows 7 (Professional Edition) e Apple Mac OS X Snow Leopard (boot camp).<br />
Con appositi software è possibile avere questa funzionalità su quasi tutti i sistemi operativi attuali.</p>
<p>Per altre informazioni, come sempre, basta contattarci.</p>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>L’importanza del posizionamento sui motori di ricerca</title>
		<link>http://www.safesystem.it/2011/07/27/l%e2%80%99importanza-del-posizionamento-sui-motori-di-ricerca/</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 00:34:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[Web Solutions]]></category>

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		<description><![CDATA[Analizziamo l’importanza della visibilità su internet per un’azienda. Circa l’80% delle persone utilizza i motori di ricerca per trovare informazioni, da questo si può facilmente dedurre l’importanza che questi rivestono per un sito web. Ovviamente non ha nessuna utilità apparire dopo la quarta pagina di risultati, in quanto le chance di contatto sono drasticamente ridotte ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>Analizziamo l’importanza della <strong>visibilità su internet</strong> per un’azienda.</p>
<p>Circa l’80% delle persone utilizza i motori di ricerca per trovare informazioni, da questo si può facilmente dedurre l’importanza che questi rivestono per un sito web.<br />
Ovviamente non ha nessuna utilità apparire dopo la quarta pagina di risultati, in quanto le chance di contatto sono drasticamente ridotte ed il cliente sempre più lontano da noi.<br />
Essere ben visibili sul web, rappresenta un’eccellente <strong>vetrina pubblicitaria</strong> potenzialmente raggiungibile in tutto il mondo 24 ore su 24, ad un <strong>prezzo irrisorio</strong> rispetto a qualsiasi altra forma di pubblicità.<br />
Al contrario di altre forme pubblicitarie, la presenza sul web e l’indicizzazione da parte di un motore, rappresentano la forma di pubblicità più remunerativa in quanto è il cliente che ci cerca e ci trova , non siamo noi che dobbiamo mandare in onda uno spot con il rischio di non raggiungere il target che ci siamo prefissati.</p>
<p><strong>E’ necessario quindi apparire nelle prime posizioni ma soprattutto con parole chiave inerenti all’attività svolta. </strong></p>
<p>Ma come si fa ad ottenere un buon posizionamento?<br />
I nostri servizi di SEO Consulting mirano all’ottimizzazione dei contenuti delle pagine del vostro sito web, un’attenta analisi permetterà all’esperto di valutare quali siano le parole chiave migliori da utilizzare e la miglior combinazione delle stesse.<br />
Insieme al cliente verranno definiti li obiettivi da raggiungere, le modalità e le tempistiche.<br />
Essere visibili sul web, tramite motori di ricerca come Google, Yahoo, Msn, solo per citarne alcuni, vuol dire aprirsi a nuovi clienti e  massimizzare i servizi offerti, cosa aspetti?</p>
</div>
]]></content:encoded>
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		<title>Essere in regola con il sito web aziendale: quanti ancora non sanno che…?</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 00:31:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Leggi & Diritto]]></category>
		<category><![CDATA[Web Solutions]]></category>

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		<description><![CDATA[Partita IVA e informazioni societarie Pochi sanno che una “leggerezza” di omissione può gravare all’azienda una multa per parecchie migliaia di euro. L’articolo 35 – comma 1 – del DPR 633/72 dice che i soggetti in possesso di partita IVA devono pubblicare sulla home page del sito web la propria partita IVA. La mancata esposizione è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p><strong>Partita IVA e informazioni societarie </strong></p>
<p>Pochi sanno che una “leggerezza” di omissione può gravare all’azienda una multa per parecchie migliaia di euro.<br />
L’articolo 35 – comma 1 – del DPR <a href="http://www.unisi.it/ammin/uff-ragi/Fisco/DPR633-72.htm" target="_blank">633/72</a> dice che i soggetti in possesso di <strong>partita IVA</strong> devono pubblicare sulla home page del sito web la propria partita IVA.<br />
La mancata esposizione è perseguibile con una sanzione amministrativa variabile da <strong>258,23 a 2.065,83 euro</strong>, trattandosi di una violazione agli obblighi di comunicazione prescritti da legge tributaria.<br />
La legge è in vigore dal Dicembre 2001 (articolo 2 del Dpr n. 404 del 5 ottobre 2001), non è certo una novità ma ancora <strong>tanti</strong> siti web <strong>non si sono adeguati</strong> alla legge e l’Agenzia delle Entrate ha cominciato da tempo a colpire con sanzioni amministrative.<br />
L’obbligo di esposizione della partita Iva, tra l’altro, grava anche sui siti che si limitano a pubblicizzare servizi o prodotti senza svolgere alcun commercio elettronico.</p>
<p>Alle società di capitali, inoltre grava un ulteriore obbligo, ossia quello di pubblicare anche le seguenti informazioni:</p>
<ul>
<li>la sede della società, il numero di iscrizione e l’ufficio del registro delle imprese ove è iscritta;</li>
<li>il capitale effettivamente versato e quale risulta esistente dall’ultimo bilancio; art. 2250 c.c.</li>
<li>lo stato di liquidazione della società a seguito dello scioglimento;</li>
<li>lo stato di società con unico socio (<strong>per le s.p.a e le s.r.l. “unipersonali”</strong>).</li>
</ul>
<p>Alle società che non adempiono alla pubblicazione delle citate informazioni negli atti e nella corrispondenza, compreso il sito web, si applicano le sanzioni previste dall’art.2630 c.c. per l’omessa o ritardata pubblicazione di atti al registro delle imprese, con un minimo di € 206,00 ad un massimo di € 2.065,00 da applicare, di regola, per ciascun componente dell’organo di amministrazione.</p>
<p><strong><br />
Trattamento dati</strong></p>
<p>Dalla banale form di richiesta informazioni ai siti di e-commerce, vale la segnalazione del trattamento in linea coi dettami dell’articolo 196/2003.<br />
Un occhio di riguardo per i siti di e-commerce che richiedono una mole di dati superiori rispetto a una banale form di richiesta informazioni.</p>
</div>
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